UNA FORZA CHE DA’ VITA. RICOMINCIARE CON GANDHI IN ETA’ DI TERRORISMI un libro di Fulvio Cesare Manara Abbiamo sotto gli occhi, su scala planetaria, gli sviluppi di una preoccupante e angosciante spirale di violenza distruttrice. Il terrore della violenza, che altro non è che distruzione della vita, getta ombre sul presente e fa della nostra epoca un’età di angoscia. I terrorismi sembrano compagni di strada da cui non riusciamo a liberarci: il terrorismo suicida, cieco e insensato, dominato da ideologie di morte; e la guerra che, con la scusa di combattere il terrorismo, finisce per mimare e reiterare speculari pratiche di terrore, divenendo altrettanto cieca e insensata. Ricominciare con Gandhi è la proposta di questo volume: perché abbiamo bisogno di intendere e praticare vie nuove, che non siano la distruttività, ma nemmeno la passiva sottomissione al predominio della violenza, in qualsiasi forma essa si presenti. Abbiamo bisogno di educarci alla nonviolenza. Alla scuola di Gandhi forse riusciremo a uscire dagli ovvi miti cui ingenuamente continuiamo a inchinarci, sostenendo ciecamente l’impraticabilità della non violenza, pur desiderabile, e l’inevitabilità della violenza, pur teoricamente e verbalmente deprecabile. Ovvietà che paralizzano. Gandhi, “prigioniero della speranza”, ci svela che siamo chiamati ad agire sapendo che non si sono tentati tutti i possibili se non si tenta, se non si pratica anche l’impossibile. È impossibile,utopica e inarrivabile oggi sembra ai più, purtroppo, la conversione dell’umanità alla nonviolenza. Una bella sfida educativa. Fulvio Cesare Manara, dopo la laurea in filosofia all’Università degli Studi di Milano, ha frequentato seminari di ricerca negli Stati Uniti e si perfezionato a Padova. È attualmente ricercatore presso l’Università degli Studi di Bergamo. Si occupa dell’educazione al pensare e della comunità di ricerca filosofica come nuova modalità formativa e, nel campo degli studi sulla nonviolenza, sia dei suoi aspetti teorici che pratici, in particolare delle dinamiche della trasformazione non distruttiva dei conflitti e delle pratiche di educazione alla non violenza. Tra i suoi lavori: Scritti vari sulla nonviolenza, l’obiezione di coscienza el’educazione alla pace, Bergamo, Eirene, 1990;Comunità di ricerca e iniziazione al filosofare.Appunti per una nuova didattica della filosofia,Milano, Lampi di Stampa, 2004. Ha inoltre curato la traduzione (ancora in corso) di M.K. Gandhi, La forza della verità, Torino, Sonda, 1991, e i volumi La nonviolenza si impara. Il conflitto come occasione e luogo di nascita, Bergamo, Celsb, 2003 eTra cattedra e vita. Comunicazione e insegnamento della filosofia tra Kant e Gentile, Milano, Lampidi Stampa, 2004
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