Secondo incontro del Semiario Aperto di Pratiche filosofiche di Venezia: Lunedì 24 novembre ore 16.00, auletta seminari di Palazzo Malcanton Marcorà - Dorsoduro 3484/D ERESIE dialoghi con Romolo Perrotta
Libera Associazione di Idee e il Seminario Aperto di Pratiche Filosofiche hanno promosso una conversazione a più voci sui temi emersi durante il convegno A Partire da Severino che ha avuto l'onore di vedere la partecipazione del prof. Emanulele Severino in persona e la partecipazione e/o l'adesione di Francesco Altea, Francesco Berto, Giorgio Brianese, Laura Candiotto, Giulio Goggi, Emanuele Lago, Roberto Loss, Federico Perelda, Stefano Sangiorgio, Davide Spanio, Luigi Vero Tarca
Giovedì 15 dicembre 2005
Scoletta dei Calegheri
San Tomà
La filosofia di Emanuele Severino, che pure rappresenta uno dei pensatori più impegnativi e difficili sul piano teoretico, continua ad affascinare generazioni di giovani, che trovano nel suo modo di fare filosofia un’occasione perpensare in maniera rigorosa i problemi del nostro tempo. È dunque opportuno che anche gli studiosi freschi di studi universitari abbiano la possibilità di confrontarsi pubblicamente sui temi del pensiero severiniano. Per rendere possibile questo abbiamo pensato di proporre una giornata nella quale alcuni giovanissimi ma validi studiosi presentano le loro prospettive, sulle quali poi alcuni professori universitari sono chiamati, nella tavola rotonda del pomeriggio, a intervenire.
Libera Associazione di Idee intende così inaugurare oggi un percorso formato da una serie di incontri tesi alla valorizzazione di giovani e saperi che meritanouna maggiore attenzione.
Roberto Loss
Tempo, totalità e simultaneità
Il pensiero di Emanuele Severino, sebbene si porti radicalmente al di fuori dalla fede nel divenire come dimensione in cui gli enti entrano ed escono dal nulla, continua ad attribuire al tempo un’esplicita valenza negativa, pensandolo come ciò che rende astratta la manifestazione dell’essere. È questo l’esito inevitabile a cui porta la logica della “struttura originaria del sapere”, o non è invece possibile – se non necessario – che essa arrivi ad affermare la variazione temporale come qualcosa di pienamente positivo?
Roberto Loss è dottorando di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove si è laureato con una tesi dal titolo “L’ingiustizia del tempo”. Analisi e critica del concetto di differenza ontologica nel pensiero di Emanuele Severino. Per contatti:
Stefano Sangiorgio
Apparire e accadimento
Nel pensiero di Severino l’apparire è originariamente l’essenza dell’uomo, la coscienza ferma rispetto alla quale si istituisce l’accadimento dell’ente – il suo oscillare fra manifestazione e latenza di sé. Peraltro tutto deve apparire, dunque l’affermazione del non apparire dell’apparire è la contraddizione originaria dell’essere. Si propone una trasfigurazione dialettica di questa aporia del fondamento, attraverso la comprensione logica dell’apparire come essenza dell’ente in quanto tale: solo se tutto l’essere è originariamente apparire, si può testimoniare il significato coerente dell’accadere e del Destino.
Stefano Sangiorgio si è laureato presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi dal titolo Archeologia eleatica. Il pensiero di Parmenide e l’affermazione dell’attualità dell’essere; in essa è ricostruito storicamente e studiato logicamente il significato della relazione fra essere e pensare presso la scuola eleatica. Per contatti
Laura Candiotto
L'esser sé dell'essente come determinatezza in relazione
L’essere è relazione. Ogni essente trova la costituzione del suo nucleo semantico dall’ “essere con” ogni altro essente. Ma che cos’è questo qualcosa che sta in relazione? E’ la determinatezza che rappresenta l’“essere ciò che si è” di ogni essente, inserita all’interno di un quadro di olismo semantico o di “monismo differenziato”. L’ “essere con” comprende ogni forma di relazione, anche quella negativa, la quale costituisce la struttura dell’identità in Severino.
Laura Candiotto si è laureata presso l'Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi dal titolo Determinatezza e determinazione. Per un’ontologia a partire da Platone. Studiosa in particolare di filosofia antica, attualmente si interroga sulla relazionalità nella totalità. Da anni partecipa al seminario aperto di pratiche filosofiche, ricercando una modalità positiva di coniugare teoria e pratica. Per contatti
Partecipano
FRANCESCO ALTEA studioso proveniente dall’ambito fisico matematico ha approfondito il legame tra fisica quantistica e filosofia italiana contemporanea. Attualmente si occupa del rapporto Nietzsche Severino.
FRANCESCO BERTO Studioso di Hegel, Wittgenstein e Gödel è professore a contratto ecollabora alla cattedra di Logica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Autore di La dialettica della struttura originaria eChe cos’è la dialettica hegeliana? Un’interpretazione analitica del metodo attualmente si occupa di formalizzazione della dialettica e logicheparaconsistenti.
GIORGIO BRIANESE allievo di Severino e studioso di Schopenhauer è professore associato del settore di Filosofia teoretica presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, dove insegna Propedeutica filosofica e Ontologia. Ha pubblicato lavori su Michelstaedter, Popper, Descartes, Nietzsche, Platone, Gentile e Dostoevskij.
FEDERICO PERELDA dottore di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e borsista presso l’Università di Padova è autore del volume Hegel e Russell. Logica e ontologia fra moderno e contemporaneo.
DAVIDE SPANIO è dottore di ricerca e ricercatore presso l’università Cà Foscari di Venezia. Allievo di Severino studia Gentile ed è autore del volume Idealismo e Metafisica.Coscienza, realtà e divenire nell’Attualismo di Gentile
LUIGI VERO TARCA è professore ordinario del settore di Filosofia teoretica presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, dove insegna Ermeneutica Filosofica, Logica, Logica e Filosofia della scienza. Tra i suoi scritti ricordiamo Differenza e negazione. Per una filosofia positiva (2001) e La filosofia come stile di vita. Introduzione alle pratiche filosofiche (2003, con Romano Màdera).
RINGRAZIAMENTI Municipalità di Venezia - Murano – Burano Gruppo di Lavoro della Biblioteca di S.Tomà ESU Cultura