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IN TRENO Cominciare dall’inizio è difficile quasi quanto finire con la fine. Anzi, direi che è un’impresa vana. Ma mai vana quanto l’impresa di cominciare prima dell’inizio e finire dopo la fine… Queste circostanze apparentemente scoraggianti, però, invece di farmi desistere dall’intento di offrire una mia breve autobiografia, mi fanno sentire libera da vincoli temporali, quindi procederò in ordine sparso. Stamattina, al mio risveglio, ho guardato dalla finestra ed era tutto bianco…la discesa della neve mi dà una gioia immensa; del resto sarebbe strano il contrario visto che sono nata e cresciuta tra le Dolomiti. Il freddo, in fondo, mi piace. E l’alternanza con la torrida umidità dell’estate veneziana, rende entrambi i climi molto preziosi. Forse è proprio stato il fascino di Venezia, più del “prestigio” della sua Università, a farmela scegliere come culla dei miei studi filosofici…si è rivelata, comunque, una buona scelta. Del resto, quale scelta è veramente sbagliata, se ne osserviamo in profondità la natura? Si sceglie sempre quello che crediamo il meglio, quindi evito i rimpianti, proprio non mi piacciono. Ma preferisco parlare di ciò che mi piace: sono tante, tante cose…o meglio, quando mi sento bene e il mio sguardo è chiaro e libero mi piace praticamente tutto, il problema è quando mi prende il malumore…ma come dimenticare i momenti in cui amavo tutto? Allora mi tiro su, e canto una canzone. Cantare mi piace sempre. Intanto il treno su cui viaggio si allontana dai monti e si dirige verso la laguna, ripetendo una dolce altalena che mi è familiare, e che ben rappresenta la mia vita. La neve ha smesso di scendere, e sono apparsi tiepidi raggi che la fanno brillare, poi sciogliere. Il treno viaggia, io sono sopra, una voce mi informa che il treno è in orario, decine di persone sconosciute condividono con me questo viaggio, ognuna diretta in un diverso luogo. Fuori scorrono chilometri di paesaggio cangiante, e il sole splende…tutto questo è davvero straordinario, la vita ha un’intensità inesprimibile. Un banale viaggio in treno non è banale, è un’esperienza ricchissima e irripetibile, e sono grata di avere i miei sensi per riconoscerla e condividerla con tutti voi!
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