I filosofi e gli animalia cura di Gino Ditadi - presentazione di Giorgio Celli, due tomi, 960 pagine. Isotomia, 1994, (1096 pagg) Saggio introduttivo L'animale buono da pensare (250 pagg.). ISBN 88-85944-12-4 Probabilmente una delle più vaste raccolte di scritti e materiali mai pubblicate sull'argomento.
Riflettere sull'alterità animale moltiplica la forza della nostra comprensione del mondo; costringe a compiere un viaggio di andata e ritorno. Un ritorno insieme alla vita, festosa compagna di viaggio, con la sua veste terribile e incantevole, con il suo corpo desideroso di essere liberato. Accanto, dietro, davanti alla questione animale vi è una moltitudine di problemi stimolanti e vasti che riguardano anche tutti quei soggetti umani sui quali ha pesato, per millenni, il sospetto - o la convenienza del sospetto - che non fossero adeguati contraenti del patto etico-politico: le donne, gli stranieri, gli schiavi, ecc. Il fatto è che i rapporti tra uomo e animale riflettono quelli esistenti tra gli uomini perché è pur sempre l'uomo che parla dell'animale, intravedendo nell'altro le sue paure, i suoi desideri, i suoi sogni. Nel corso dello sviluppo storico e delle culture che ne derivano, la riduzione dell'animale a bestia e poi a mero strumento è ricca di insegnamenti che illuminano sorprendentemente i più segreti rapporti tra gli uomini. Da un lato filosofie notturne che guardano alla bestia come cosa utile per i vaticinii, per l'alimentazione, per il lavoro, il riscaldamento, utile come fertilizzante, come vittima sostitutiva sacrificale ecc. La bestia come incarnazione del principio oscuro del male, prefigurazione del demoniaco, del mostruoso; strumento di maledizione e punizione, rappresentazione della degenerazione umana, del patologico, della paura che l'uomo ha, in fondo, di se stesso. Dall'altro, filosofi del mattino che salutano lo splendore del giorno in piena pace, che guardano all'animale come si guarda ad un bambino vigoroso e docile, come un nostro eguale che ha conservato innocenza e verità. Una raccolta di oltre cento Autori (e tra questi le grandi figure perennemente tenute ai margini); più di centonovanta testi inediti, rari o difficilmente reperibili. Un'Opera importante che documenta ampiamente, per la prima volta, il rapporto, ora infernale, ora straordinariamente ricco di intelligenza e amore, tra filosofie e animalità
Nel primo tomo: Genesi; Esodo; Salmi; Omero; Zarathustra; Pitagora; Anassimandro; Cosmologia Eidomatica; Anassagora; Empedocle; Democrito; Timeo; Platone; Aristotele; Teofrasto; Crisippo; Enesidemo; Lucrezio; Cicerone; Seneca; Plinio il Vecchio; Plinio il Giovane; Corpus Hermeticum; Oracoli Caldaici; Apollonio di Tiana; Plutarco; Celso; Plotino; Eliano; Porfirio; Lattanzio; Ambrogio di Treviri; Bonaventura; Scoto Eriugena; Tommaso d'Aquino; Ugo di San Vittore; Gemisto Pletone; Sabunde; Leonardo da Vinci; Ficino; Erasmo da Rotterdam; Moro; Agrippa; Rosario; Cardano; Telesio; Montaigne Nel secondo tomo: Bruno; Campanella; Burton; Bohme; Descartes; Hobbes; Van Groot; Cyrano De Bergerac; Malebranche; La Rochefoucauld; Willis; Spinosa; Locke; Bayle; Leibniz; La Bruyère; Toland; Shaftesbury; Pardies; Meslier; Reimarus; La Mettrie; Maupertuis; Condillac; Rousseau; D'Holbach; Voltaire; Hume; Buffon; Diderot; Yvon; Helvétius; Turgot; Robinet; Kant; Herder; De Maistre; Schelling; Hegel; Bentham; Stuart Mill; Schopenhauer; Feuerbach; Darwin; Marx; Engels; Nietzsche; Bergson; Mead; Schweitzer; Marcuse; Horkheimer; Adorno; Cassirer; Singer; Regan
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