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UNA BIOGRAFIA NEGATIVA Dunque, è vero che mi chiamo Francesco ma quello nella foto non sono io. Questo non è il mio curriculum vitae ufficiale, perciò non prendetelo troppo sul serio (in realtà non è molto diverso dal curriculum normale; tuttavia non è serio). D'altra parte, Ludwig Wittgenstein (non il meno savio dei filosofi) non diceva che non dovremmo provare a parlare di ciò di cui non si può parlare?
Per cominciare, io non sono nato ieri (e neppure in questo secolo), ma non ho neanche un capello bianco. Poi, ho studiato filosofia per non dover lavorare. Solo che ora non riesco a smettere... E il risultato non è molto diverso da un lavoro. Dove non ho sbagliato? (Wittgenstein diceva anche: la vera scoperta è quella che mi rende capace di non filosofare quando non ne ho più voglia).
Così, il curriculum studiorum non comprende altro che una laurea in filosofia, un dottorato in filosofia, un post-dottorato (in cosa? Non è facile ma... Bravi!), e allori vari (non dovrei dire che sono cultore delle materie di filosofia teoretica, logica e filosofia della conoscenza: non far mai sapere che appartieni alla feccia dell'Accademia!)
Poi c'è il curriculum laborum. Intanto, non mi hanno affatto scartato alla visita militare! Tuttavia non ho fatto la naja (ma il servizio civile), e vorrei poter dire che non sono mai stato un banale impiegato, ma non è così: allestivo corsi di studio (e no, non ci insegnavo né studiavo), e preparavo le paghe (e neppure troppo alte). Poi, è successo che ho cominciato a non fare il professore (bensì l'assistente) in tre università: quelle di Milano, Padova e Venezia; e attualmente sono professore a contratto (non dunque un vero professore), ma non nella prima né nella seconda.
Infine, il curriculum librorum. Il mio primo libro è stato sulla Struttura originaria di Emanuele Severino (non so se fosse un libro da nulla, ma di certo era un libro sul nulla). Il secondo, un'introduzione alla logica formale, di cui non sono stato l'unico autore. Quanto al terzo libro, sulla dialettica hegeliana, vorrei potervi dire che è sulla dialettica negativa, ma ahimé, non è così. Infine, su temi non dissimili ho seminato qua e là non meno di una dozzina fra articoli e saggi, ma non chiedetemi in quali riviste perché non me le ricordo tutte. Naturalmente, ho anche un sacco di scritti in progress, ma non occorre che vi dica che non li ho ancora finiti.
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