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Mediazione e conciliazione |
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Mediazione e conciliazione. Ambiti applicativi e modalità di svolgimento di una nuova professione Nicosia Paolo S., Marinelli Damiano, Bruni Alessandro (a cura di) Edizioni Plus, Università di Pisa
| | Il testo offre diversi spunti per definire una figura molto antica nella prassi umana, che oggi sta diventando una vera e propria nuova professione, quella del mediatore di controversie o conciliatore, e le diverse applicazioni di tale ambito professionale, dal sociale alla scuola, dalle relazioni commerciali ai rapporti di lavoro, dalla famiglia alle relazioni internazionali. È il frutto delle ricerche degli studenti del Corso di Laurea in Scienze per la Pace, che dall’anno accademico 2001-2002 si cimentano in approfondimenti sulle modalità applicative di tale professione, anche attraverso significative esperienze di tirocinio presso enti che collaborano con l’Università di Pisa ed il Centro Interdipartimentale di Scienze per la Pace: alcuni offrono già servizi di conciliazione e mediazione (come le camere di commercio o i sindacati), altri hanno deciso di costituirli per la propria utenza (dalle scuole, ai comuni, alle associazioni ambientaliste e di volontariato). Inoltre vengono offerte anche diverse analisi di conflitti, nei diversi ambiti di applicazione della mediazione e conciliazione, svolte secondo l’approccio delle check-list o liste di controllo, che volutamente non sono state rese omogenee nella forma, per rispetto della singolarità dei lavori degli studenti e perché nell’analisi di un caso conflittuale e nella gestione dello stesso è di estrema importanza che il mediatore o conciliatore sia al tempo stesso genuino con il proprio modo di operare, ma anche sappia adattare le proprie conoscenze e competenze al caso concreto. Paolo S. Nicosia è professore a contratto di Mediazione e Conciliazione al Corso di Laurea in Scienze per la Pace dell’Università di Pisa e coordina gli stage del modulo professionalizzante in mediazione e conciliazione organizzato dallo stesso corso di laurea e finanziato dalla Regione Toscana. Socio fondatore e amministratore di Concilia S.a.s., è stato formatore e relatore in più di 100 corsi, convegni e seminari in negoziazione, conciliazione e mediazione. Autore di diversi libri, saggi e articoli nelle stesse materie è conciliatore per le CCIAA di Milano, Roma e Perugia. Alessandro Bruni è avvocato presso il foro di Viterbo, cultore della materia di Mediazione e Conciliazione al Corso di Laurea in Scienze per la Pace dell’Università di Pisa, esperto in negoziazione, conciliazione, mediazione e arbitrato. Conciliatore presso la CCIAA di Viterbo e presso la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, è socio accomandante, formatore e consulente di Concilia S.a.s., una delle prime società italiane di formazione e consulenza in negoziazione e soluzioni extragiudiziali delle controversie. Damiano Marinelli è avvocato presso il foro di Perugia, cultore della materia di Mediazione e Conciliazione al Corso di Laurea in Scienze per la Pace dell’Università di Pisa, esperto in negoziazione, conciliazione, mediazione e arbitrato. Conciliatore presso la CCIAA di Perugia e Viterbo, è socio accomandante, formatore e consulente di Concilia S.a.s., una delle prime società italiane di formazione e consulenza in negoziazione e soluzioni extragiudiziali delle controversie. È, inoltre, consulente di progetti Finanziati dall’Unione Europea | |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 30 settembre 2006 )
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Teorie dell'assurdoI rivali del Principio di Non-Contraddizione. Prefazione di Graham Priest | Carocci «Esiste negli esseri un principio rispetto al quale è necessario che si sia sempre nel vero: è questo il principio che afferma che non è possibile che la medesima cosa sia e no sia»: così, nella Metafisica di Aristotele, viene presentato il Principio di Non-Contraddizione, destinato a diventare la legge più autorevole nella storia dell'intero pensiero occidentale. Oggi, tuttavia, diversi filosofi sostengono che questa legge non ha validità universale, che vi sono situazioni in cui una stessa cosa può insieme essere e non essere, e l'assrdo si realizza nel mondo. In questo volume, Francesco Berto esamina il vasto dibattito sulla contraddizione in corso nella comunità filosofica internazionale; introduce le più moderne strategie logico-filosofiche per descrivere mondi abitati da contraddizioni; e mostra come proprio nell'antica parola di Aristotele il Principio trovi risposte ai suoi critici attuali. Che ci si schieri dall'una o dall'altra parte, si esce dalla lettura di queste pagine con l'impressione che il regno dell'assurdo non sia un buco nero nel pensiero, ma un affascinante terreno d'esplorazione filosofica. |
| | | Francesco Berto È docente a contratto di Logica formale presso il Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze all'Università Ca' Foscari di Venezia. È dottore di ricerca in Filosofia e borsista post-dottorando presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Padova, dove svolge attività di ricerca in Filosofia teoretica. È visiting scholar presso la University of Notre Dame (IN-USA). Ha pubblicato numerosi saggi in italiano e in inglese su riviste nazionali e internazionali |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 30 settembre 2006 )
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“Auto(bio)grafia” (Unicopli, 2004) di Ivano Gamelli Una bibliografia scientifica, ragionata e commentata, intorno all’autobiografia. Uno strumento utile per chi intenda avvicinarsi a tale tema e approfondirlo come metodologia che si avvale di teorie, strategie, tecniche e strumenti destinati alla crescita e alla cura di sé in svariati contesti. La formazione autobiografica contraddistingue interventi e ricerche che riguardano aspetti di natura cognitiva, motivazionale e trasformativa, nella consapevolezza che ogni lavoro su e con gli altri soggetti implica la messa in gioco e la condivisione delle reciproche storie, delle proprie bio-grafie. Suddiviso in tre parti (“Teorie e studi”, “Metodi e strategie”, “Ricerche e suggestioni”), il presente volume appartiene alla collana “100 libri, 100 fiori”, nella sezione “Scienze umane”. Ogni testo della collana intende proporre quei “cento” libri che, a giudizio di ciascun compilatore, rappresentano punti fermi della materia, proposte stimolanti, percorsi interessanti. Bibliografie aperte alle integrazioni di ogni lettore, che non intendono essere esaustive bensì rappresentano un approfondito stimolo di conoscenza e ricerca su diversi aspetti del sapere e del costume sociale |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 30 settembre 2006 )
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UNA FORZA CHE DA’ VITA. RICOMINCIARE CON GANDHI IN ETA’ DI TERRORISMI un libro di Fulvio Cesare Manara Abbiamo sotto gli occhi, su scala planetaria, gli sviluppi di una preoccupante e angosciante spirale di violenza distruttrice. Il terrore della violenza, che altro non è che distruzione della vita, getta ombre sul presente e fa della nostra epoca un’età di angoscia. I terrorismi sembrano compagni di strada da cui non riusciamo a liberarci: il terrorismo suicida, cieco e insensato, dominato da ideologie di morte; e la guerra che, con la scusa di combattere il terrorismo, finisce per mimare e reiterare speculari pratiche di terrore, divenendo altrettanto cieca e insensata. Ricominciare con Gandhi è la proposta di questo volume: perché abbiamo bisogno di intendere e praticare vie nuove, che non siano la distruttività, ma nemmeno la passiva sottomissione al predominio della violenza, in qualsiasi forma essa si presenti. Abbiamo bisogno di educarci alla nonviolenza. Alla scuola di Gandhi forse riusciremo a uscire dagli ovvi miti cui ingenuamente continuiamo a inchinarci, sostenendo ciecamente l’impraticabilità della non violenza, pur desiderabile, e l’inevitabilità della violenza, pur teoricamente e verbalmente deprecabile. Ovvietà che paralizzano. Gandhi, “prigioniero della speranza”, ci svela che siamo chiamati ad agire sapendo che non si sono tentati tutti i possibili se non si tenta, se non si pratica anche l’impossibile. È impossibile,utopica e inarrivabile oggi sembra ai più, purtroppo, la conversione dell’umanità alla nonviolenza. Una bella sfida educativa. Fulvio Cesare Manara, dopo la laurea in filosofia all’Università degli Studi di Milano, ha frequentato seminari di ricerca negli Stati Uniti e si perfezionato a Padova. È attualmente ricercatore presso l’Università degli Studi di Bergamo. Si occupa dell’educazione al pensare e della comunità di ricerca filosofica come nuova modalità formativa e, nel campo degli studi sulla nonviolenza, sia dei suoi aspetti teorici che pratici, in particolare delle dinamiche della trasformazione non distruttiva dei conflitti e delle pratiche di educazione alla non violenza. Tra i suoi lavori: Scritti vari sulla nonviolenza, l’obiezione di coscienza el’educazione alla pace, Bergamo, Eirene, 1990;Comunità di ricerca e iniziazione al filosofare.Appunti per una nuova didattica della filosofia,Milano, Lampi di Stampa, 2004. Ha inoltre curato la traduzione (ancora in corso) di M.K. Gandhi, La forza della verità, Torino, Sonda, 1991, e i volumi La nonviolenza si impara. Il conflitto come occasione e luogo di nascita, Bergamo, Celsb, 2003 eTra cattedra e vita. Comunicazione e insegnamento della filosofia tra Kant e Gentile, Milano, Lampidi Stampa, 2004 |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 30 settembre 2006 )
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