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E con piacere che vi segnalo il nuovo calendario dei seminari corporei di Philo 2007 appena inviatomi da Chiara : ) Elisabetta
I seminari corporei di Philo 2007
Nella stagione in cui “Philo – Scuola Superiore di Pratiche Filosofiche” inaugura la sua scuola quadriennale, si è pensato di affiancarle alcuni seminari aperti a tutti. La scelta è caduta su proposte esperienziali dal taglio esplicitamente corporeo, per segnare ulteriormente una delle opzioni epistemologiche e metodologiche che caratterizzano, in senso esclusivo, lo stile di Philo.
3-4 marzo 2007
La forza creativa della voce di Germana Giannini La creatività vocale è una forza viva che tocca nel profondo e che può accompagnarci e sostenerci nel percorso di trasformazione della vita. La voce è il nostro corpo, che rischia di essere reso afono a causa della mancanza di cura dell’intima e personale dimensione creativa. Tramite la vibrazione della voce è possibile contattare la nostra struttura ossea, esplorarne la conformazione, i suoi confini interni, trovando i tanti luoghi di risonanza. In questo spazio possono vibrare molti timbri vocali, anche timbri a noi poco familiari, che possiamo accogliere in modo armonico tramite la pratica di vocalità peculiari nelle espressioni del canto di culture diverse dalla nostra. Ecco così che dall’intreccio e dall’incontro, delle vocalità dell’India, Tibet, Kurdistan, Iran, Zimbawe, Spagna, Corsica, Italia ecc il corpo può contattare parti a lui sconosciute, rimaste silenti, poco vibranti, a volte immobili. Nell’incontro con la diversità delle altre voci del mondo può scoccare la scintilla di un’apertura verso il nostro mondo interno-interiore. Avere cura della voce e dell’ascolto diventa infatti un modo di intendere il corpo come luogo creativo, capace di rigenerarsi attraverso la vibrazione della propria struttura, veicolando emozioni ed elaborando memorie.
Germana Giannini, filosofa del Linguaggio, si occupa di ricerche antropologiche sulla pratica del canto di tradizione nelle diverse culture. Ha creato un personale percorso d’insegnamento che integra i diversi timbri delle vocalità del mondo nella geografia del corpo. Collabora con università, centri di ricerca musicali e teatrali e scuole di medicina naturale. E’ socia fondatrice della “Scuola popolare di musica Ivan Illich” di Bologna, ha fondato la compagnia teatrale “Teatro della Voce” e successivamente quella denominata “La Voce in Ascolto” con le quali ha realizzato diversi spettacoli teatrali.
21-22 aprile 2007
Tono ed emozione seminario di Ferruccio Cartacci L’originale relazione del soggetto con il mondo nasce dal contatto pelle a pelle, dal dialogo tonico-emozionale che si tesse tra la madre e il bambino. Con la maturazione del movimento volontario, il bambino, dentro lo scenario spazio-temporale del suo ambiente, sviluppa forme sempre più ricche di azione e interazione, e costruisce il suo originale essere al mondo. Scopo del seminario è quello di condurre ogni partecipante all'esplorazione della funzione del tono muscolare. Fondamento dell'espressività e della presenza, esso sostiene l'azione e rappresenta il tessuto primario dello scambio emozionale che attiviamo nella relazione con l'altro. Questa consapevolezza del rapporto tono-emozione è di sostanziale aiuto a chi opera in ambiti di cura e di formazione, non solo per avviare una più fine sintonizzazione corporea, ma anche per riconoscervi le radici della storia e dell'esperienza personale, propria e dell'altro.
Ferruccio Cartacci, psicomotricista e psicoterapeuta, collabora con l’insegnamento di Pedagogia del corpo all'Università di Milano-Bicocca. Formatore in campo educativo e sanitario, autore di Bambini che chiedono aiuto (Unicopli 2002) e di numerosi articoli, è redattore della rivista Psicomotricità (dell'Associazione Nazionale Unitaria Psicomotricisti Italiani).
30 settembre 2007
Apprendimento e cambiamento attraverso il lavoro posturale. Il Metodo Feldenkrais seminario di Massimo Gasparetto Dopo una lezione Feldenkrais, per un certo periodo avvertiamo dei cambiamenti attraverso una maggiore leggerezza e facilità nell’eseguire semplici gesti quotidiani. Si può dire che si verifica un cambiamento nella “postura”. Questa differenza posturale spesso non è avvertita in modo consapevole. Imparare a fissarla come qualcosa di riconoscibile, e quindi di possibile, qualcosa di cui sono capace, libera consapevolezze trasferibili al lavoro su di sé e con gli altri. Il modulo consentirà di avvicinarsi al Metodo Feldenkrais, sperimentando un salto che incarna una condizione culturale ed epistemologica; riconoscere le piccole differenze, valorizzare la dimensione dell’inibizione piuttosto che dell’eccitazione, fare di meno per poter fare meglio, esperire la tolleranza, relativizzare il concetto di percezione e vivere l’esperienza profonda della soggettività della percezione, potendo trasferire il concetto ad altri ambiti, fanno da corollario a tale passaggio.
Massimo Gasparetto insegna educazione fisica nella scuola superiore. Cercando di coniugare percorsi educativi con la cura di sé, da molti anni svolge ricerche sulle pratiche corporee. Ha partecipato alla formazione al Metodo Feldenkrais sotto la direzione pedagogica di Mark Reese, che oggi pratica in diversi contesti. Inoltre da alcuni anni si interessa, anche a seguito di un’esperienza di impegno politico, di elaborare e gestire per conto di Amministrazioni comunali nuove forme di educazione alla consapevolezza corporea rivolte in particolar modo alla popolazione anziana.
Tutti i seminari si terranno presso la NABA in via Darwin 20 (Milano – MM2 Romolo, oppure 90) Orario: 10-13.30 – 14.30-18.30
Costi: E. 150 (E. 100 per studenti e iscritti alla scuola di Philo) per i seminari della Giannini e di Cartacci. E. 75 (E. 50 per studenti e iscritti alla scuola di Philo) per il seminario di Gasparetto.
Presentarsi con abiti comodi e una coperta su cui potersi sedere e sdraiare.
http://www.scuolaphilo.it |