CALENDARIO

Primo incontro del Semiario Aperto di Pratiche filosofiche di Venezia: Lunedì 17 novembre ore 16.00, auletta seminari di Palazzo Malcanton Marcorà - Dorsoduro 3484/D ARISTOTELE: AMICIZIA E COSMOPOLITISMO con Claudia Baracchi

 

dal 5 al 7 maggio Convegno Internazionale Mistica, pienezza di vita 

 
Lunedì 21 Aprile ore 17:00
Filosofia Africana:

Kwasi Wiredu

incontro con Diletta Mozzato
a cura di Libera Associazione di Idee

Campo Santa Margherita - Venezia

 

NUOVA SEDE!!!   Il Comune di Venenzia ci ha concesso l'uso degli spazi destinati alle associazioni comunali situati  in Campo Saffa Cannaregio 474/F, qui trovi la mappa!

 
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18/4 Romano Madera a Cremona PDF Print E-mail

 

La Feltrinelli LIBRERIA DI CREMONA, corso Mazzini 20, Cremona
VENERDI’ 18 APRILE ALLE ORE 18,00

 

PRESENTAZIONE DEI LIBRI
Del Professor Romano Madera
Il nudo piacere di vivere – la filosofia come terapia dell’esistenza ” edizioni Mondadori
ed il libro di Poesie La bambina nella campana di vetro” edizioni Vivarium
con il  Professor Romano Madera, psicoanalista Junghiano e docente di Filosofia Teoretica presso l’Università Milano Bicocca
A cura del dott. Fabrizio Arrigoni
 
Fulvio Cesare Manara a Venezia PDF Print E-mail

Venerdì 28 marzo

FULVIO CESARE MANARA

ore 15:30 Per una scuola di Pace

e per il ciclo LABORATORI DI NONVIOLENZA

ore 20:45 Verità, Religioni e Nonviolenza

Presso il Patronato ai Frari

Calle Dietro l'Archivio,

San Polo 2464/Q - VENEZIA

per info 0412747645/32921055 81

centropace@comune. venezia.it

www.veneziagiovane. net

Fulvio Cesare Manara e' un prestigioso studioso e amico della nonviolenza; nato a Bergamo il 29 giugno 1958, coniugato con tre figli, laureato in filosofia presso l'Universita' di Milano discutendo la tesi "Fides falsa. Il concetto di eresia in Tommaso d'Aquino", ha frequentato seminari di ricerca e studio presso vari enti: il Program on Nonviolent Sanctions della Harvard University, la Western Michigan University, la American Philosophical Association (Central Division), e la Albert Einstein Institution (Cambridge, Ma, Usa). Perfezionatosi a Padova in didattica della filosofia, e' stato ricercatore esterno della Fondazione Tovini presso il Dipartimento di filosofia dell'Universita' di Padova, dove ha condotto una ricerca sul laboratorio di filosofia. Nell'anno accademico 2004-2005 ha insegnato "Religioni e diritti dell'uomo" al Master di II livello dell'Universita' degli Studi di Bergamo. Nel settore della didattica della filosofia insegna filosofia e storia nei licei statali; opera quale formatore di formatori e interviene in corsi di formazione promossi da istituti superiori in varie parti d'Italia ed in seminari e corsi promossi dal Ministero e da altre agenzie (la piu' recente attivita' e' la funzione di moderatore in due forum della Sfi per l'Indire); ha collaborato al laboratorio di didattica della filosofia presso la Siss Veneto; e' membro del consiglio direttivo e della commissione didattica nazionale della Societa' filosofica italiana; suo campo di sperimentazione e di indagine e' la comunita' di ricerca filosofica e il laboratorio di filosofia; collabora in qualita' di redattore a "Comunicazione filosofica. Rivista telematica di ricerca e didattica filosofica" (sito: www.getnet.it/ sfi/013.html) ; collabora in qualita' di formatore esterno al corso di perfezionamento in filosofia e didattica della filosofia dell'Universita' di Bari, e al corso di perfezionamento in metodologia dell'insegnamento filosofico presso l'Universita' di Padova. Nel settore disciplinare della didattica della filosofia ha pubblicato una quindicina di saggi e alcune recensioni, oltre al volume "Comunita' di ricerca e iniziazione al filosofare. Appunti per una nuova didattica della filosofia", Lampi di Stampa, Milano 2004. Nel settore degli studi sulla nonviolenza si occupa continuativamente di etica della nonviolenza, settore in cui ha pubblicato una ventina tra saggi e articoli; opera quale formatore con esperienza di metodologia attiva: addestrato nelle competenze dell'ascolto attivo e della gestione del lavoro di gruppo, grazie ad una esperienza ventennale di animazione e facilitazione di gruppi, anima a sua volta all'ascolto attivo, ad una gestione di gruppo centrata sulla leadership partecipativa ed alla trasformazione nonviolenta dei conflitti. Dal 2002 e' collaboratore della cattedra di Pedagogia sociale dell'Universita' di Bergamo, ove si occupa in particolare del tema della trasformazione nonviolenta dei conflitti. Tra le opere di Fulvio Cesare Manara: Scritti vari sulla nonviolenza, l'obiezione di coscienza e l'educazione alla pace, Eirene, Bergamo 1990; (a cura di), La nonviolenza si impara, Celsb, Bergamo 2003; Tra cattedra e vita. Comunicazione e insegnamento della filosofia tra Kant e Gentile, Lampi di stampa, Milano 2004; Comunita' di ricerca e iniziazione al filosofare. Appunti per una nuova didattica della filosofia, Lampi di Stampa, Milano 2004; Una forza che da' vita. Ricominciare con Gandhi in un'eta' di terrorismi, Unicopli, Milano 2006.

 
Liberadonna PDF Print E-mail

L'8 marzo continua

Liberadonna, oltre 57mila firme

L'appello promosso da MicroMega ha superato le 57mila adesioni (nel silenzio pressoché assoluto dei media!). Continuate a diffonderlo e a firmarlo
PRIME FIRMATARIE: Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Elisabetta Visalberghi

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta!

L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere "cose", terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l'arroganza ipocrita di "difendere la vita". Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l'ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.

Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.

Per sottoscrivere la lettera-appello: www.firmiamo.it/liberadonna

 
Poesia per Giordano Bruno PDF Print E-mail
Giordano Bruno

Fece la fine de l’abbacchio ar forno

perchè credeva ar libbero pensiero,

perchè si un prete je diceva: - È vero -

lui rispondeva: - Nun è vero un corno! -


Co’ quel’idee, s’intenne, l’abbruciorno,

pe’ via ch’er Papa, allora, era severo,

mannava le scommuniche davero

e er boja stava all’ordine der giorno.


Adesso so’ antri tempi! Co’ l’affare

ch’er libbero pensiero sta a cavallo

nessuno pò fa’ più quer che je pare.


In oggi co’ lo spirito moderno,

se a un Papa je criccasse d’abbruciallo

pijerebbe l’accordi còr Governo.


Trilussa, 1909
da I sonetti

 
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