CALENDARIO

Secondo incontro del Semiario Aperto di Pratiche filosofiche di Venezia: Lunedì 24 novembre ore 16.00, auletta seminari di Palazzo Malcanton Marcorà - Dorsoduro 3484/D ERESIE dialoghi con Romolo Perrotta
 
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Seminario Diotima PDF Print E-mail
Grande Seminario di Diotima

"Potere e politica non sono la stessa cosa"

Il seminario si terrà a partire da venerdì 10 ottobre, dalle ore 17,30 alle
19, il primo appuntamento :

10 ottobre, ore 17,30 Luisa Muraro
"Prologo"

Seminario di Diotima
Potere e politica non sono la stessa cosa
Il seminario si terrà a partire da venerdì 10 ottobre, dalle ore 17,30 alle 19, con il seguente calendario:
10 ottobre, ore 17,30 Luisa Muraro
Prologo
17 ottobre, ore 17,30 Chiara Zamboni
Una valigia leggera
24 ottobre, ore 17,30 Giannina Longobardi
Ordine di servizio
31 ottobre, ore 17,30 Fulvia Bandoli
Potere – partiti - impermeabilità
7 novembre, ore 17,30 Annarosa Buttarelli
Sovrane
14 novembre, ore 17,30 Cristina Faccincani
Poteri affettivi e disidentificazioni
21 novembre, ore 17, 30 Diana Sartori
Indizi terrestri
28 novembre, ore 17,30 Ida Dominijanni
Tornando alle origini. Sesso, parola, potere, politica
Gli incontri saranno in aula T8, alla facoltà di Lettere e Lingue dell’università di Verona, via San Francesco 22. Iniziano alle 17,30 con puntualità.
Seminario di Diotima
Potere e politica non sono la stessa cosa
Viviamo un momento di confusione, di non chiarezza su ciò che sta avvenendo a noi e accanto a noi. Patiamo una mancanza di simbolico, ma non si tratta di un momento di vuoto. Tutt’altro. C’è un pieno di segni contraddittori, una massa di parole, di atti, di decisioni, che tendono a riempire tutti gli interstizi della realtà velocemente, tanto che il decantarli richiede attenzione e intelligenza. Le donne hanno una particolare capacità di ascolto della realtà, perché sanno leggere i segni esteriori attraverso la risonanza interna, soggettiva. Sanno cogliere quello che avviene attraverso la lettura dei sentimenti personali, che non sono, in questo caso, solo soggettivi, ma segnalano qualcosa dei mutamenti della realtà.
I nodi da decantare sono molti. Uno dei più importanti è quello della confusione tra politica e potere. C’è infatti una tendenza, una specie di costrizione oggi a pensare che il piano del potere e quello della politica coincidano. È una forma di riduzione ad un pensiero unico, quello del potere, per cui la politica è identificata con esso. Così il potere è diventato una specie di significante universale, di segno con il quale si interpreta qualsiasi fatto che avvenga, vicino e lontano. Come ogni pensiero unico è un po’ stupido, ma molto comodo perchè si ha in questo modo una chiave apparentemente infallibile per muoversi. Tutto quello che rimane a margine, e che è altro e diverso, viene cancellato. Così risultano marginali le diverse forme di politica che sono state sperimentate e che hanno una storia, percorsi, intrecci vitali. E non si intende qui solo la politica delle donne, ma anche altre forme di politica relazionale.
Tuttavia sbrogliare l’intreccio tra politica e potere non è per niente facile. Si sente l’esigenza di capire in cosa consista il nostro desiderio di politica, che cosa sia a guidarlo, e in che senso esso abbia una sorgente autonoma rispetto al potere. La differenza tra una politica che si appiattisce sul potere, e una che invece si sottrae alla sua presa e inventa libertà, in sé questa differenza si lascia cogliere. Ma come trarne un sapere?
Alcune indicazioni di lettura:
Il miraggio del potere nel deserto della politica, «Via Dogana» n. 86, settembre 2008.
Miguel Benasayag, Gérard Schmit, L’epoca delle passioni tristi, Feltrinelli 2004.
Aa.Vv., Diotima. Oltre l’uguaglianza, Liguori 1995.
Hannah Arendt, Vita activa, Bompiani 1988.
Simone Weil, La prima radice, Comunità 1980.
Lia Cigarini, La politica del desiderio, Pratiche 1995.

 

 
Ultimo aggiornamento ( martedì 23 settembre 2008 )
 
Consultant Philosopher Training PDF Print E-mail

Our consultants teach philosophy in primary
schools (years 1-6) and we have a few spaces
available on our Stage 1 Consultant Philosopher
training course on October 30 and 31st in South East London.

The Philosophy Shop provides training for
qualified philosophers (graduates and
postgraduates) on how to deliver philosophy to a
classroom. The result: classes of primary school
children are starting to think critically and
ethically about themes that have occupied the greatest of minds since Plato.

Learning philosophy this young brings multiple
benefits. Teachers and other education
professionals report an increase in reasoning
skills, with pupils saying they are learning how
to approach problems more creatively, how to
think more deeply, plus how to develop a train of
thought and appreciate another point of view.

As Primary Teacher Eugene Romain at Grinling
Gibbon’s School notes, “Children grow in
confidence when they realise that the primary
resource for the group is not regurgitated fact,
but rather their own independent opinions. Their
delight and absorption in coming to use their
analytic skills is obvious, and their quick
adaptation to the individuality and originality
that real thinking requires is impossible to miss.

“They also widen their sense of the scope of
thinking: it is notable how comfortable they
become with the ambiguous, the open-ended and the unknown.”

Pupils agree: "The best thing about philosophy is
it really makes you think about all the possible
answers"; "I learnt to be open-minded, and learnt
about other people's points of view”; "I think
philosophy helped me think quicker and helped me
to explain my answers in a more detailed way,”
being comments from recent 10 year olds exposed
to The Philosophy Shop’s sessions.

“Quite frankly these sessions are clearly so
empowering for them that I find myself wondering
why on earth this type of education is not
occurring simultaneously in every school in the country,” concludes Romain.

Our Stage 1 course is 2 days long and costs £250,
this includes our handbook with session plans in
it, sessions at a training school, observation
opportunity and possible work through The
Philosophy Shop. Our model is also easily
transferable to older age groups and adults. For
more information about our Stage 1 course or our
‘Philosophy in Primary Schools’ programme please
email
<mailto: >
or visit <http://www.thephilo sophyshop. co.uk/>

www.thephilosophyshop.co.uk.


 

 
SCUOLA Frozen a Venezia 13/9 PDF Print E-mail

STANNO UCCIDENDO LA SCUOLA DI TUTTI! Lunedì 15 settembre in Veneto suona la prima campanella di un anno scolastico di lotta per fermare chi sta smantellando la scuola pubblica a suon di decreti legge e regolamenti.
  In tre anni, dall’anno scolastico 2009-10, saranno tagliati 70.000 posti di insegnanti e 43.000 di assistenti, amministrativi, tecnici ed ausiliari.
 Lo prevede la legge sulla manovra finanziaria del governo Berlusconi approvata in pieno agosto.
A questi numeri si devono aggiungere i 47.000 posti in meno previsti dalla Finanziaria 2008 dal governo Prodi (11.000 già da questo a.s.), in tutto 160.000 posti.
Per fare ciò si aumenterà a dismisura il numero di alunni per classe, si ridurranno le ore di lezione negli istituti tecnici, professionali e artistici, si toccherà il tempo pieno e prolungato, il sostegno ai portatori di handicap, rivedendo l’assetto ordinamentale dell’intero sistema scolastico.
E’ già stato imposto per decreto legge che dal 2009-10 nelle scuole elementari si tornerà al maestro unico, retaggio della pedagogia del secolo scorso.
Ormai sono vent’anni che questa figura è stata superata definitivamente, estendendo a tutta la scuola l’esperienza di collaborazione e condivisione di responsabilità tra docenti che era maturata nel Tempo pieno. La pluralità docente ha permesso ai maestri e alle maestre di approfondire la conoscenza disciplinare e ha rafforzato lo spirito di collaborazione, rendendo la scuola elementare una comunità di conoscenze. 
Il governo invece vuole solamente un ritorno al passato che gli permetta di ottenere nuovi risparmi ai danni della già tartassata scuola pubblica. Che senso ha infatti stravolgere la scuola elementare, che tra l’altro viene valutata positivamente anche nei test internazionali, se non con l’obiettivo di mettere in crisi un settore della scuola pubblica a vantaggio del mercato e delle scuole private?
 I primi a farne le spese saranno i docenti e ATA precari – prevista la riduzione del 17% degli amministrativi, tecnici e ausiliari – espulsi dalla scuola dopo 10-15 o vent’anni di contratti a tempo determinato, di supplenze a vita.
I PRECARI DELLA SCUOLA DEL VENETO CHIAMANO TUTTO IL MONDO DELLA SCUOLA, LE FORZE SINDACALI E LA SOCIETA’ CIVILE ALLA MOBILITAZIONE!

SABATO 13 SETTEMBRE ALLE 10.30
in C.po S. Geremia a VENEZIA
di fronte alla sede RAI del Veneto

FROZEN DI PROTESTA PER LA SCUOLA
Alle 11.00 in punto, al segnale della campanella, tutti i manifestanti si “congeleranno” a terra per 5 minuti, a simboleggiare la scuola pubblica uccisa dalla manovra economica del governo.

RETE ORGANIZZATA DOCENTI E ATA PRECARI DEL VENETO
Venezia, 4 settembre 2008

 
Romanzo di Igor Cannonieri PDF Print E-mail
DOPPIO INVIO Romanzo di Igor Cannonieri

Una storia perfetta su Eros identità e desiderio all'epoca di Derrida e di Internet

Incontro con l'Autore: Filosofia e/o Letteratura giovedì 20 novembre ore 16.00 nella Sala di Facoltà del Palazzo del Capitaniato-Padova

Ultimo aggiornamento ( venerdì 21 novembre 2008 )
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